martedì 29 novembre 2016

Trail del Gevero 06/11/2016 - Cison di Valmarino (TV)

Sono giorni che lo so, oggi la pioggia mi farà compagnia per molte ore.
E il caro Geronazzo ha poco da continuare a urlare che siamo eroi... per il momento mi sento un po' coglione... ma perché non ho scelto anch'io uno sport normale ? magari il biliardo, o le bocce ?
in fondo ormai ho una certa età, nessuno potrebbe criticarmi. E invece mi ostino a fare Trail ! e non semplici giretti estivi, sia mai, pure in autunno inoltrato, quando sai che le possibilità di tempo inclemente si moltiplicano.
Però mi piace troppo, stanotte ho dormito pure bene a casa di mia sorella, che abita non molto lontano da qui, e mi sono risparmiato la levataccia, quindi sono bello riposato, mi sento benone.
Il mio amico Nereo come sempre è felice e pimpante, a lui sembra importare ben poco del meteo previsto.
C'è anche Franco, lui è tranquillo, dice che è l'ultima corsa dell'anno e poi se ne andrà in letargo, ha avuto un anno intenso, tra tanti trail si è fatto pure la DXT e la Dolomiti Skyrun, non so come abbia fatto, è veramente un mito!
Io e Nereo invece abbiamo fatto cose più "tranquille", a Gennaio i 40km dell'Ecomaratona a Monteforte (VR), a Febbraio i 48 km dell'Aim Trail a Malo (VI), a Marzo i 65 km dell'Ultrabericus, ad Aprile i 48 km del Due Rocche Trail a Cornuda (TV), a Giugno i 48 km del Cortina Trail (BL), poi d'estate ci siamo un po' riposati e siamo tornati a fare sul serio in autunno, proprio per arrivare preparati all'appuntamento con il Trail del Gevero.
E quindi ci siamo! alla partenza trovo anche Ivano, Matteo e Piergiorgio, che correranno la 20 km, saluti, pacche sulle spalle, clima di festa, la poca pioggia caduta per qualche minuto non ci ha spaventato più di tanto.

Ok, sono pronto e tranquillo, osservo lo scorcio di Cison dal quale si parte e mi rendo conto che è veramente un bel posto, è il terzo anno consecutivo che sono qui, e ogni volta mi riprometto di tornare in borghese con mia moglie, prima o poi ci riuscirò. Si parte, il gruppone è ancora bello coeso, c'è tanta allegria tra i trail runner, tanti scherzano, ridono, siamo ancora nelle vie del paese e non si fa fatica, dopo neanche 1 km c'è il bivio tra i 2 percorsi, e si comincia a entrare nella natura. Il percorso è ancora veloce, ci sono dei saliscendi ma sostanzialmente non si sale, mi tolgo la giacca impermeabile perché ho caldo, e poi non piove. Nel frattempo perdo Nereo, mi ha detto che vuole andare tranquillo alla sua andatura senza forzare, e pure Franco che però so già che mi riprenderà in salita.
Abbastanza velocemente arrivo a Tovena, e qui comincia a piovere, già da un po' gocciolava ma ora piove sul serio. Mi fermo sotto a un terrazzo e mi rimetto la giacca impermeabile, e via per il rettilineo che ci conduce alla prima vera salita. Finalmente si torna nel bosco, e si comincia a salire, piove sempre di più e comincia pure a fare freddo, ma vedo ancora qualche temerario in canotta, sinceramente non so come facciano. Mi metto tranquillo in modalità diesel, e vedo Franco che mi sorpassa con nonchalance, in salita è proprio veloce. Scambiamo due parole, e poi vola via, io proseguo con  calma fino al primo ristoro, provvidenziale. Mi rifocillo per bene, so che sono a poco più di un terzo dell'impresa, e i km sono ancora molti, quindi con calma riparto, lasciando Franco intento a cambiarsi. Sento freddo alle mani, per fortuna il mio amico Eddy, che mi ha prestato lo zaino Salomon per fare una prova, mi ha fornito anche i guanti, e così me li infilo, facendo una gran bella cosa. Altra salita, mi sento ancora bene, e finalmente discesa ! ho ancora le gambe forti, e quindi volo giù nel fango, divertendomi come un pazzo. Riesco a non cadere mai, anche se veramente non so come, poi finisce il bosco e comincia una strada forestale nuova di zecca, un po' triste a dire il vero, e bella lunga, che ci porta al Passo San Boldo. Siamo circa a metà, la pioggia continua imperterrita, ma ormai non ci faccio più caso, per fortuna la Giacca Montura fa un egregio lavoro di protezione, e riesco ad andare avanti senza troppi fastidi. Ricomincia la salita, ma arriva anche il secondo ristoro in località Campo, the caldo, Coca Cola, cibi vari, provvidenziale! Riparto ed è ancora salita, qui la stanchezza comincia a farsi sentire, e i crampi sono in agguato. Salire diventa faticoso, anche perché il fango non aiuta, però continuo, e la vista di boschi meravigliosi anche con questo tempaccio, mi distrae dalla fatica, facendomi raggiungere anche il Praderarego, dove c'è il ristoro curato dagli alpini. Qui c'è un focolare meraviglioso, e la tentazione di restare li in compagnia è grande, ma l'unica concessione che mi faccio è mezza ombra di Prosecco, e poi riparto.
So che ho davanti i 5 km più difficili della corsa, con la salita al Col de Moi che richiederà l'uso di tutte le forze residue, per fortuna la testa è dura, e quindi vado avanti. Me la ricordo questa salita, anche troppo bene, 2 anni fa l'ho fatta più o meno nelle stesse condizioni meteo, anche se faceva un po' più caldo. La cima del colle sembra non arrivare mai, e quando esco dal bosco per affrontare l'ultimo pezzo di salita arrivo quasi al limite delle mie forze fisiche e mentali. Piove, c'è vento, fa freddo, sono stanco, mi fanno male le gambe e mi stanno venendo i crampi. Inoltre non riesco a vedere la croce in cima, e comincio a innervosirmi... poi finalmente sono sopra ! c'è una tendina rossa con dentro dei volontari che mi fanno quasi pena, eroici nel restare la sopra con quel tempaccio. Comincio a scendere velocemente, perché fa veramente freddo, e qui arrivano i crampi, quelli veri, a tutte e due le cosce. Brutta sensazione, so che passeranno, ma intanto devo stare fermo sotto la pioggia, quelli che mi sorpassano mi chiedono se ho bisogno di aiuto e mi dicono di non restare lì fermo perché rischio di prendere freddo... resto calmo ma non ho scelta, i crampi ancora non mollano la presa fino a che, dopo 5 lunghissimi minuti riesco a ripartire con calma. C'è un'altra salita da fare, l'ultima, al Crodon del Gevero, anche se è relativamente corta nelle mie condizioni la trovo lunghissima, riesco comunque a farla, e finalmente mi avventuro in discesa. Arrivo in breve al bellissimo Bivacco dei Loff, la temperatura si fa più piacevole, e ormai mancano 5 km, è quasi fatta, devo solo stare attento a non cadere nei tratti tecnici che sono ancora tanti, e con le gambe stanche che mi ritrovo ora la cosa non è semplice. Innesto la marcia Economy, e mi avvio felice verso il traguardo, scendendo nel bosco c'è praticamente una trincea di fango, se non avessi le scarpe ben allacciate probabilmente le perderei spesso. Ormai non piove più, esce perfino il sole, e comincio a sentire la voce di Geronazzo che mi aspetta al traguardo. Ora sono sereno, so che a breve arriverò al traguardo, e mi godo il momento dopo tanta fatica. Trotterello felice, e ormai vedo le prime case di Cison, ed ecco che sento una voce familiare, il caro Franco mi ha raggiunto, e con gioia possiamo fare l'ultimo km insieme, arrivando al traguardo in 7 ore 20 spaccate. Ci accolgono festosi, e ci mettono la medaglia al collo, oggi ce la siamo veramente meritata.
Sono felice, è stata veramente tosta ma mi sento bene, vado al ristoro con Franco e cominciamo a scherzare con le volontarie, cercando il prosecco al posto degli integratori, che purtroppo non c'è.
Via verso la doccia, prima di entrare negli spogliatoi andiamo a lavarci via il fango, e finalmente siamo sotto l'acqua calda, dopo tante ore di acqua e vento è una sensazione bellissima. Facciamo presto e usciamo per andare a rifocillarci, così incontriamo Nereo, arrivato anche lui sano e salvo, e anche se ha avuto qualche problema muscolare è soddisfatto. Arriviamo velocemente nella zona del pasto, e qui mangio la più buona pasta e fagioli degli ultimi 10 anni.
La giornata ormai volge al termine, siamo stanchi ma soddisfatti, devo ringraziare gli organizzatori di questo splendido trail, che ci hanno assistito egregiamente anche con il tempo inclemente di oggi, veramente bravi, spero di esserci anche l'anno prossimo, con un tempo migliore in tutti i sensi.




1 commento:

  1. E bravo Marco .. merito del riposo in casa mia che ce l'hai fatta :-)

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